piattaforma 1
DESIGN 2013/14 n 1 prof POLIDORI - Design and Evolution of Experimental Prototypes Suggested
http://design-cecilia-polidori-2014-1.blogspot.it/

2
DESIGN 2013/14 n 2 prof POLIDORI - Design and Evolution of Experimental Prototypes Suggested
http://design-cecilia-polidori-2014-2.blogspot.it/

3
DESIGN 2013/14 n 3 prof POLIDORI - Design and Evolution of Experimental Prototypes Suggested
http://design-cecilia-polidori-2014-3.blogspot.it/

Ghirlanda Design

English version - click on

venerdì 31 gennaio 2014

mercoledì 29 gennaio 2014

Ghirlanda "twisting the moon" *


Foto prototipo 2
Foto prototipo 2

prima foto di riferimento
seconda foto di riferimento
terza foto di riferimento

GHIRLANDA DESIGN "Eclisse 1965" *

GHIRLANDA DESIGN "Eclisse 1965" 

Materiale di riferimento:
Materiale utilizzato:
foglio di Poliplat 40x40 cm
3 sfere apribili in plexiglass (2 e ½ effettivamente utilizzate)
riferimenti stampati a colori su carta lucida
spago
cutter, forbici e colla a caldo

lunedì 27 gennaio 2014

ATTENZIONE ALLA STESURA DEL POST

ATTENZIONE  ALLLA STESURA DEL POST!

Raccomando a tutti gli Autori di scrivere in merito agli argomenti stabiliti nelle Lezioni e riportati sulle piattaforme.
Food design & Grocery list by Michelangelo: 
non solo Food, non solo Design, non solo Grosery e non solo List.
i post non coerenti con quanto stabilito non sono validi, non avranno quindi punti aggiornabili in Graduatoria, né ovviamente saranno argomento in bibliografia.
n. b. 
l'asterisco a fianco al titolo di un post significa: pratica conclusa /correzione avvenuta - quindi il post non si può più modificare - / inserimento nelle bibliografie avvenuta - e quindi il post non si può pertanto più modificare - /e punteggio aggiornato sulla Graduatoria.

n.b. 2
la valutazione ed accreditamento del post Ghirlanda design, come già detto e scritto, avverrà solo dopo la consegna del prototipo e pubblicazione corretta dell'immagine e dei riferimenti.
Il segno ^^ a fianco al titolo del post conferma l'inserimento nel banner alcuni esiti Ghirlanda Design e in attesa di consegna e valutazione.
cp

sabato 25 gennaio 2014

OP DOT wreath *




Andrè Courregés, cappello collezione Space Ages, 1964

1960s Advertising - Magazine AD - Fresh Start USA
Sir Edwin Hardy Amies e Frederick Fox,
centrifuga per navicella spaziale  Discovery per film 2001 A Space Odissey, 1968

Marina Arillotta





giovedì 23 gennaio 2014

"pelle" o progetto di oggetti

Thor, progetti di PACKAKING sul caffè da asporto .... per non buttar via tutto e sprecare tante risorse, di gioco, messaggio e comunicazione, corso di Design, 2006-07, Università di Roma LaSapienza, corso di Laurea in Disegno Industriale.

Andrea è stato molto attento a Lezione. 
Non solo riporta spunti discussi, ma li sviluppa non avendo timore di applicarne i principi. sono felice quando un mio allievo passa al progetto di prototipi appena si parla di un soggetto:"non ho potuto fare altro" scrive. che bello quando si dimostra l'inarrestabile spinta che trascende noi progettisti.
L'operazione che fa Andrea parla da sola! la borsa sembra vera. sembra già in commercio. Appartiene a quella tipologia di merchandise (merce, mercanzia), pratica super utilizzata, prodotta applicando un'immagine, o brand (marca o marchio specifico), per venderne un altro. 
È un settore che tira molto se la tipologia di vendita è, come giustamente riporta Andrea, ormai ridotta a cibo e "stracci". Non c'è Museo infatti che non offra un ombrello con stampata un'immagine di un'opera d'arte famosa... ma a 62 $; 175 $ per lenzuola queen size e non king size,
"FORREST!!!!":  WASHINGTON, Distretto di Columbia, Stati Uniti: Reflecting Pool

Ombrello sette e strisce, ovviamente produzione cinese, non ricordo se 5 o 10 $ venduto per strada nella capitale americana, dove la pioggia non manca quasi mai REFLECTING POOLWASHINGTON, DISTRETTO DI COLUMBIA, USA: sono fotografata da Marco Massignani, agosto 2010. daCECILIA POLIDORI USA REPORTAGE 2010 
ma sempre meno di un ombrello griffato, con logo, certo su tutta la superficie disponibile.
Anzi, non esiste quasi più una tazza, calamita da frigo, calendario, segnalibro, t-shirt, che non sia una stampa di un famoso quadro. vendita anche per corrispondenza, siti internet, e alla via così.
Le possibilità sono infinite, il processo facilissimo, ed esponenzialmente remunerativo, quindi si può anche moltiplicare e sommare: Mickey Mouse+ Monna Lisa, Elvis Presley + Andy Warhol, Monna Lisa + Dalì/Life is a Joke.
ed usando anche citazioni, magari al" - = +" non ci sono forse ancora arrivati, ma alla formula di Einstein, certo sì, anche per esiti propiziatori per slip.
E= mc2 lenzuolo queen size, 175$

E= mc2 flip flops (infradito) 24,50 $ in offerta a soli 21,99 $.

Altrimenti che ti porti a casa dopo un qualsiasi evento, culturale, sportivo, etc? essere stato al Louvre o al MOMA alla retrospettiva del Surrealismo di René Magritte?
Mad for Merch: "Ceci n'est pas un René Magritte pipe" ...o "pomme" tray, vassoio per merchandising, lo vuoi tondo, lo vuoi quadro (per quanto mi riguarda la sacca
con Elvis non vedevo l'ora di acquistarla a Memphis, Tennessee e la mia camera da letto è un inno a Keith Haring, compresi vari prototipi di miei allievi.)
Certo alla casa di Michelangelo a Firenze se non ci hanno ancora pensato, e se Andrea ci sa fare, potrebbe vantarne i diritti e anche provare a proporlo loro. 
E pensare che uno dei primi a lavorare a questa tipologia di progetto, rimanendo sulla pelle, è stato Gio Ponti intorno al 1950 con gli arredi in bianco e nero per  Casa Ceccato, Milano 1950: radica di noce ferrarese e  pannelli litografati e dipinti e decorati da Piero Fornasetti, o realizzati dai Fratelli Radice e presentato alla IX triennale del 1951 con decorazioni stampate e laccate in bianco e nero di P.F. con serigrafie su mobili, per  Appartamento Lucano,  Milano, 1951. (vedi: Gio Ponti Piero Fornasetti - Cerca con Google, e Taccuini Internazionali: Piero Fornasetti e l'arte di decorare) da allora non c'è più stata tenda veneziana o vassoio ai quali non si potesse applicare analogo principio.
Nei miei corsi abbiamo spesso lavorato sulla "pelle" dell'oggetto, con stampe su carta, ne ho mostrato già alcuni esiti vedi links riportati sull'home page piattaforma 1 (per il concorso al Museo di Reggio DEEPS Design DESIGN & MEMORIA - CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE, marzo 2013, etc. etc.) ne ho anche mostrato uno proprio su Ponti, addirittura, se si clicca Google ricerca per immagine Capogrossi, o Ponti, o Warhol, etc ci siamo molte volte anche noi.
Anche nei banner delle Lezioni ho riportato immagini che abbiamo sfruttato, Marilyn, Brigitte Bardot, la Vespa Piaggio, per non parlare di Breackfast at Tiffany's su cui abbiamo già Ghirlande design... e tutte, proprio tutte le Ghirlande riportano un'icona! 
... e la homepage stessa della nostra prima piattaforma è proprio la foto di un'esperienza di questo tipo...
Invece no
proprio no, gli occhiali Capogrossi DEEPS DESIGN 6: OCCHIALI e FERMALIBRI CAPOGROSSI/SUNGLASSES & DOUBLE-SIDED BOOKEND, 23 maggio 2013, non sono una pelle, una decorazione, sono autentici prototipi, come i Tatami, e anche le Ghirlande.
Se qualcun'altro se la sente di seguire l'occasione progettuale usando la Lista della spesa: il progetto è un processo progressivo...


Laboratorio di morfologia dei componenti, corso di Laurea CEGA, 2008- 09, sedie pronte, esame finito, martedì 22 settembre 2009, foto nel Bar di Facoltà perché piove.

copertina del libro ONCE MORE DESIGN / un'occasione di design con 126 allievi e 100 variazioni di BORSA TONDA 
da: 
TEMA, PROTOTIPI, BRAND DESIGN, MOSTRA, LIBRO, GADGET E FESTA FINALE
corso di disegno industriale, 1° anno Specialistica, 2008.09

ONCE MORE DESIGN, Mostra dei prototipi, maggio 2009, 

LOCANDINA DI UNA DELLE 8 SEZIONI A TEMA: POP ART

Borsa tonda...dentro quadrato: Borsa - quadrata con pattina, progetto layout 2009

BORSA TONDA...DENTRO QUADRATO: BORSA - QUADRATA CON PATTINA, PROGETTO LAYOUT 2009


Pizza, Spaghetti, e tutti gli elementi della cucina MADE IN ITALY sono "apparecchiati" nell'allestimento di questa sezione.

LOCANDINA DI UNA DELLE 8 SEZIONI A TEMA: CUCINA MEDITERRNEA

LAUREL FALLS, GREAT SMOKY MOUNTAINS NATIONAL PARK, TENNESSEE
Sugarland Mountain, Little Greenbrier, Cove Mountain, Gatlinburg, TN, USA, agosto 2010. foto Marco Massignani

Porte aperte ad Architettura, 1a edizione 9 maggio 2008, Attività dinamiche - corso/laboratorio di Disegno Industriale di Cecilia Polidori 
il Manifesto con uno dei temi: origami realizzati durante il corso di Disegno Industriale, Corso di laurea Specialistica 2007-08, diventa "veste personalizzata con il nome" per allieve "Ta ze  bao" o "donne-sandwich".


Tata News, allieva Federica Pallotta, prototipo di TATAMI, Atelier di Disegno Industriale 3, 2004-05, Università di Roma La Sapienza, corso di Laurea Disegno Industriale. da: Cecilia Polidori, Il design metaforico, ed. Aton Roma, 2a ediz novembre 2007.
Casa Ceccato, radio-giradischi a 3 vani, laccato e decorato, 1950

Casa Ceccato, mobile per la camera della bimba, composto da comò e scaffalature per giochi e libri, in palissandro con pannelli decorati e laccati con immagini prese dall'alfabeto.

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mercoledì 22 gennaio 2014

Alla domanda su cosa rappresentasse la lista della spesa di Michelangelo la risposta, secondo me, si può trovare nelle  idee che la lista stessa possa suscitare in ogni persona, come se Michelangelo passasse di mano in mano un suo progetto arrivato fino a noi.
Fare la spesa con Michelangelo

Provando a trarre un progetto da questa lista non ho potuto fare altro che osservare la vita quotidiana delle persone e le città in cui vivono. Abbiamo notato che ormai nei centri urbani l'offerta dei negozi  è  solo
cibo e vestiti, quindi perché non applicare questo tema alla
shopper?

Un primo tentativo, per rimanere in argomento, consiste nell'applicare l'immagine della lista di Michelangelo ad una borsa ecologica per la spesa.
La seconda idea si distacca un po' dal tema del cibo ma resta valido per trasmettere delle domande e quindi delle idee al pubblico: Panno in micro fibra per pulire le superfici lisce.

Due oggetti semplici e utili.
Voglio concludere il mio post con una citazione di Mies van der Rohe da cui ho preso ispirazione per questi progetti " less is more", il meno è più.